In un impianto di stampaggio a iniezione di materie plastiche sono oggi in funzione oltre 100 termoregolatori MARSE. Non è il risultato di un unico grande ordine, ma di oltre dieci anni di collaborazione con lo stesso cliente: un rapporto iniziato con una prima unità e che oggi serve più di un centinaio di stampi, ciascuno con il proprio termoregolatore.

Dal primo termoregolatore a oltre 100 unità
Un numero così si conquista un'unità alla volta. Prima un termoregolatore che mantiene ciò che promette. Poi un secondo che lo conferma. E, nel corso degli anni, un impianto che decide di standardizzare la termoregolazione dei propri stampi con MARSE, perché le apparecchiature continuano a rendere e l'assistenza tecnica risponde quando serve.
Nell'impianto ogni termoregolatore è numerato. Nelle immagini si vedono unità numerate dall'1 al 101, distribuite tra le diverse presse a iniezione.

Standardizzare su un unico produttore di termoregolatori offre anche vantaggi pratici in un impianto di stampaggio: il personale lavora sempre con le stesse apparecchiature, i ricambi sono comuni e la manutenzione si pianifica allo stesso modo su tutte le macchine.
Perché la stabilità termica dello stampo è fondamentale nello stampaggio a iniezione
La temperatura dello stampo influisce direttamente sulla qualità del pezzo stampato. Quando il termoregolatore la mantiene stabile:
- Il ciclo è ripetibile: non serve allungare il tempo di raffreddamento per compensare le variazioni.
- I pezzi restano in tolleranza: si riducono i ritiri irregolari, le deformazioni e le variazioni dimensionali.
- La finitura superficiale è costante: brillantezza, linee di flusso e risucchi dipendono in gran parte dalla temperatura della cavità.
- Meno scarti: meno pezzi fuori specifica e meno materiale sprecato.
Su una singola macchina, una piccola deviazione di temperatura può passare inosservata. Moltiplicata per oltre 100 stampi in produzione ogni giorno, la differenza tra un termoregolatore preciso e uno che deriva nel tempo si riflette sulla produttività dell'intero impianto.

Dieci anni: il vero banco di prova di un termoregolatore
Ciò che definisce un termoregolatore industriale non è come funziona il primo giorno, ma con quale precisione mantiene il setpoint all'ottavo anno: migliaia di cicli dopo, in un reparto caldo, turno dopo turno. Pompa, resistenze, sensori e controllo lavorano in continuo, e solo il tempo dimostra se l'apparecchiatura è progettata per quel ritmo.
Per questo diamo tanto valore a rapporti come questo: sono la migliore prova di affidabilità che un produttore possa offrire. Per approfondire come l'apparecchiatura incide sui costi operativi, leggi il nostro articolo su quanto consuma un termoregolatore e quando si ripaga uno nuovo.
Apparecchiature e assistenza: le due metà della fiducia
Un parco di oltre 100 termoregolatori non si regge solo su buone apparecchiature. Dietro c'è un lavoro costante, sia nell'impianto del cliente sia nel nostro servizio tecnico, perché la produzione non si fermi.

Siamo orgogliosi di rapporti come questo. Non per il numero in sé, ma per ciò che un decennio di fiducia dice del lavoro che c'è dietro. Grazie per questi oltre 10 anni. E avanti con i prossimi 10.
Termoregolatori MARSE per stampi a iniezione
In MARSE produciamo termoregolatori industriali in tre tecnologie: acqua con serbatoio aperto, acqua pressurizzata e olio, tutti pensati per il funzionamento continuo in reparto. Scopri come li applichiamo nei termoregolatori per stampi a iniezione oppure usa il nostro selettore di apparecchiature per trovare il termoregolatore più adatto al tuo processo.
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Pubblicato originariamente sulla nostra pagina LinkedIn.