Uno 0,5 % di differenza nel masterbatch può segnare il confine tra un pezzo in tinta e un pallet scartato. E se il masterbatch è costoso, ogni decimo in più si paga ogni giorno. Questa guida spiega come calcolare la percentuale, come convertirla in grammi per stampata e come regolare un dosatore di masterbatch perché dosi quanto indica il setpoint.
La formula della percentuale
Il fornitore del masterbatch indica un dosaggio consigliato, di solito tra l’1 e il 5 % per il colore, secondo la scheda tecnica. Prima di tutto bisogna sapere su quale base è espresso, perché ci sono due modi di indicarlo:
- Percentuale sul totale (la più comune): % = masterbatch / (masterbatch + materiale naturale) × 100.
- Rapporto di diluizione (let-down ratio): 1:50 significa 1 parte di masterbatch ogni 50 parti di naturale, cioè 1 / 51 ≈ 1,96 % sul totale.
Confondere le due basi è un piccolo errore sulla carta e un errore costoso in produzione. Nel dubbio, chiedi al fornitore.
Dalla percentuale ai grammi per stampata: esempio
Nello stampaggio a iniezione si ragiona per stampate, non per chili. Il calcolo parte dal peso di iniezione completo, compresa la materozza se non è a canale caldo.
Dati dell’esempio:
- Peso di iniezione (pezzo + materozza): 250 g.
- Dosaggio di masterbatch: 2 % sul totale.
- Ciclo: 30 s.
- Tempo di carica della vite: 8 s.
| Grandezza | Calcolo | Risultato |
|---|---|---|
| Masterbatch per stampata | 250 g × 0,02 | 5 g |
| Materiale naturale per stampata | 250 g − 5 g | 245 g |
| Stampate all’ora | 3600 s / 30 s | 120 |
| Consumo di masterbatch | 5 g × 120 | 0,6 kg/h |
| Portata durante la carica | 5 g / 8 s | 0,63 g/s |
L’ultimo dato è quello che conta per regolare l’apparecchio. Il dosatore lavora sincronizzato con la carica della vite, non durante tutto il ciclo. Se lo calcoli su 30 s invece di 8 s, doserai quasi quattro volte meno del necessario.
Dosatore volumetrico o gravimetrico
| Criterio | Volumetrico | Gravimetrico |
|---|---|---|
| Cosa controlla | Volume: giri o velocità della coclea | Peso reale, con cella di carico |
| Calibrazione | Manuale, ogni volta che cambia il materiale | Si corregge da sola durante la produzione |
| Sensibilità alla densità apparente | Alto | Bassa |
| Investimento | Minore | Maggiore |
| Quando è adatto | Un colore stabile, masterbatch di costo moderato | Additivi costosi, tolleranze di colore strette, tracciabilità |
Un dosatore volumetrico ben calibrato dà risultati molto ripetibili con lo stesso masterbatch. Il problema nasce quando cambiano granulometria o lotto e nessuno ricalibra.
Come calibrare un dosatore volumetrico
- Riempi la tramoggia del dosatore fino al suo livello di lavoro abituale.
- Metti l’apparecchio in modalità test alla velocità di partenza e raccogli il materiale per un tempo fisso, per esempio 60 s.
- Pesa il campione con una bilancia di precisione e calcola la portata reale in g/s.
- Regola la velocità in proporzione: se ti servono 0,63 g/s e ottieni 0,50 g/s, aumenta la velocità del 26 %.
- Ripeti la prova finché lo scostamento è inferiore alla tua tolleranza e annota il valore per quel masterbatch.
Ricalibra quando cambiano il masterbatch, il lotto, il tempo di carica o il peso di iniezione.
Per verificare il dosaggio reale in produzione, annota il consumo di masterbatch di un turno e dividilo per il materiale totale lavorato nello stesso turno. Se il risultato si allontana dal setpoint, il problema di solito è nella calibrazione o nel tempo di carica, non nel masterbatch.
Dosaggio singolo o doppio
Un dosatore singolo aggiunge un componente al materiale naturale: di solito un masterbatch colore. Un dosatore doppio aggiunge due componenti indipendenti, ciascuno con il proprio setpoint. È utile quando il pezzo richiede colore e un additivo (antistatico, UV, scivolante) o quando si vuole regolare ciascuno separatamente senza preparare premiscele.
Se lavori con macinato, ricorda che anch’esso fa parte della miscela e che la sua proporzione influisce sul colore finale. Puoi vedere le opzioni nella nostra gamma di dosificadores industriales.
Errori tipici
- Calcolare sul peso del pezzo e dimenticare la materozza.
- Usare il ciclo completo invece del tempo di carica per la portata.
- Non ricalibrare dopo aver cambiato lotto o fornitore del masterbatch.
- Tramoggia del dosatore quasi vuota: in un volumetrico, il livello influisce sul riempimento della coclea.
- Masterbatch umido: alcuni supporti, come PA o PET, vanno essiccati anch’essi. Consulta la nostra guida all’ essiccazione delle materie plastiche.
- Miscelazione scarsa alla bocca di carico: righe o venature di colore indicano spesso una miscelazione scarsa o una contropressione bassa, non sempre un errore di dosaggio.
Conta anche l’alimentatore: un alimentatore sottovuoto che lascia vuota a intermittenza la tramoggia della macchina provoca variazioni di proporzione.
Domande frequenti
Quale percentuale di masterbatch si usa?
La indica il fornitore nella scheda tecnica. Per il colore è di solito tra l’1 e il 5 %, a seconda del pigmento, dello spessore del pezzo e della tonalità desiderata.
Come passo dalla percentuale ai grammi per stampata?
Moltiplica il peso di iniezione completo, compresa la materozza, per la percentuale. Con 250 g e il 2 %, sono 5 g per stampata.
Ogni quanto va calibrato un dosatore volumetrico?
Ogni volta che cambiano masterbatch, lotto, peso di iniezione o tempo di carica, e periodicamente come controllo.
Quando conviene un dosatore gravimetrico?
Quando l’additivo è costoso, la tolleranza di colore è stretta o serve registrare il consumo reale per lotto.
Vuoi regolare il tuo dosaggio?
Indicaci il peso di iniezione, il ciclo e il dosaggio richiesto dal fornitore, e ti aiutiamo a scegliere l’apparecchio. Prova il selettore di apparecchiature o parla con un tecnico.