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Problemi frequenti del termoregolatore e come risolverli

Indice

Quando uno stampo inizia a produrre pezzi fuori quota, il termoregolatore è spesso il primo sospettato e l’ultimo a essere controllato. La maggior parte dei problemi del termoregolatore ha cause ricorrenti e si diagnostica con pochi strumenti: un termometro a contatto, un manometro, un flussimetro e un po’ di metodo. Questa guida raccoglie i sintomi più comuni, la causa probabile e cosa controllare per primo.

Prima di toccare qualsiasi cosa: tre misure

Molti guasti si risolvono misurando prima di smontare. Annota questi tre valori con l’apparecchio a regime:

  • Temperatura di mandata e di ritorno. La differenza (ΔT) indica quanto calore scambia lo stampo e se la portata è sufficiente.
  • Pressione di mandata e di ritorno. Una perdita di carico che cresce nel tempo indica ostruzione o incrostazioni.
  • Portata reale. È il dato più spesso presunto e meno misurato. Un flussometro su ogni circuito chiarisce la situazione.

Come riferimento, negli stampi a iniezione si cerca di solito un ΔT di pochi gradi tra mandata e ritorno. Se è molto più alto, manca portata o il circuito è sporco.

Tabella di diagnosi

Sintomo Causa probabile Cosa controllare
La temperatura oscilla Regolazione mal impostata, sonda mal posizionata o portata insufficiente Parametri di regolazione, posizione e stato della sonda, portata reale
Non raggiunge il setpoint Resistenze guaste, potenza insufficiente o valvola di raffreddamento che lascia passare acqua Assorbimento delle resistenze, contattori o relè, tenuta dell’elettrovalvola di raffreddamento
Non raffredda abbastanza Acqua di raffreddamento calda o con poca pressione, scambiatore incrostato Temperatura e pressione dell’acqua di rete, stato dello scambiatore
Portata bassa Filtro sporco, incrostazioni, tubi o innesti rapidi troppo stretti Filtro, perdita di carico, diametro di tubi e raccordi, senso di rotazione della pompa
Calcare e incrostazioni Acqua dura non trattata Durezza dell’acqua, ΔT in aumento, depositi nello stampo e nello scambiatore
Perdite Guarnizioni, tubi o innesti degradati dalla temperatura, tenuta della pompa Temperatura massima di tubi e guarnizioni, serraggio, stato della tenuta meccanica
Allarme di livello Perdita, evaporazione o mancato rabbocco Perdite nel circuito, pressione della rete di riempimento, sensore di livello
Cavitazione della pompa Acqua vicina al punto di ebollizione, livello basso o aria nel circuito Temperatura rispetto alla pressione, livello, sfiato dell’aria, filtro di aspirazione
Olio degradato Lavoro oltre il limite dell’olio, ossidazione o invecchiamento Colore, odore, sedimenti, temperatura massima del fluido secondo il produttore

La temperatura oscilla o non raggiunge il setpoint

Se la temperatura sale e scende attorno al setpoint, controlla prima la sonda: sporcizia, cattivo collegamento o una posizione in cui non legge il fluido reale. Poi i parametri di regolazione, soprattutto dopo un cambio stampo. Uno stampo piccolo su un apparecchio sovradimensionato tende a oscillare.

Se non raggiunge il setpoint, verifica che sia entro il campo dell’apparecchio. Un termoregolatore ad acqua con serbatoio aperto non supera circa 90 °C; oltre servono acqua pressurizzata o olio. Lo spieghiamo in termoregolatore ad acqua o a olio.

Portata bassa: il calcolo che chiarisce

La portata necessaria dipende dal calore da asportare e dal ΔT ammesso:

Portata (kg/s) = potenza (kW) / (calore specifico × ΔT)

Esempio con acqua (calore specifico ≈ 4,18 kJ/kg·K). Uno stampo deve smaltire 6 kW e vuoi un ΔT di 3 K:

  • 6 / (4,18 × 3) ≈ 0,48 kg/s.
  • Cioè circa 29 l/min.

Se il tuo flussimetro segna 12 l/min, il ΔT reale sarà di circa 7 K e lo stampo non avrà una temperatura uniforme. Con l’olio diatermico il calore specifico è circa la metà di quello dell’acqua (consulta la scheda dell’olio), quindi serve quasi il doppio della portata per lo stesso ΔT.

Calcare, ruggine e sporcizia

Il calcare è un isolante: uno strato sottile nei canali dello stampo riduce molto lo scambio termico. Lo spieghiamo con i numeri in calcare e incrostazioni nel circuito dello stampo. Le particelle di ruggine, invece, usurano la tenuta della pompa e ostruiscono le elettrovalvole. Un filtro magnetico sul ritorno trattiene le particelle ferrose prima che raggiungano l’apparecchio.

Cavitazione e olio degradato

La cavitazione suona come ghiaia dentro la pompa ed è spesso accompagnata da pressione instabile. Con l’acqua compare quando la temperatura si avvicina all’ebollizione per la pressione del circuito, o quando manca livello o c’è aria. Sfiata il circuito, controlla livello e pressione e non lavorare con acqua oltre quanto consente il sistema.

Negli apparecchi a olio, un olio scuro, che sa di bruciato o con sedimenti ha perso capacità termica e può formare depositi. Verifica che la temperatura di lavoro non superi il limite indicato dal produttore dell’olio e pianifica la sostituzione secondo le sue raccomandazioni.

Errori tipici

  • Cambiare la regolazione senza aver prima misurato la portata.
  • Usare tubi o innesti rapidi che non reggono la temperatura di lavoro.
  • Rabboccare con acqua dura non trattata dopo ogni perdita.
  • Mescolare oli diversi o rabboccare con un olio non previsto per la temperatura.
  • Ignorare un allarme di livello ripetuto: dietro c’è quasi sempre una perdita.

Domande frequenti

Perché il mio termoregolatore non raggiunge la temperatura?

Le cause più comuni sono una resistenza guasta, un’elettrovalvola di raffreddamento che lascia passare acqua o un setpoint fuori dal campo dell’apparecchio.

Ogni quanto va pulito il circuito?

Dipende dalla qualità dell’acqua. Tieni d’occhio il ΔT e la perdita di carico: se aumentano nel tempo, è ora di pulire.

Cosa faccio se la pompa è rumorosa?

Controlla livello, sfiato dell’aria e temperatura rispetto alla pressione. Se persiste, verifica il filtro di aspirazione e la tenuta della pompa.

Quando cambiare l’olio diatermico?

Quando cambia colore, sa di bruciato o presenta sedimenti, e sempre secondo le indicazioni del produttore dell’olio.

Ancora non risolto?

Se il problema si ripete o l’apparecchio è sottodimensionato per lo stampo, forse è il caso di rivedere la scelta. Consulta la nostra gamma di termoregolatori industriali, prova il selettore di apparecchiature o parla con un tecnico.

Problemi frequenti del termoregolatore e come risolverli

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