La maggior parte dei difetti attribuiti allo stampo o alla pressa a iniezione nasce nella tramoggia: risucchi, striature argentate, bolle, pezzi fragili o un indice di fluidità che cambia da un lotto all’altro. L’essiccazione delle materie plastiche non è un passaggio facoltativo quando il materiale è igroscopico. Questa guida riassume temperature e tempi indicativi per polimero, come leggere il punto di rugiada e come dimensionare la tramoggia di un deumidificatore industriale.
Perché bisogna essiccare il granulo
I polimeri igroscopici (PA, PC, PET, PBT, PMMA, TPU…) assorbono umidità dall’ambiente all’interno del granulo. Durante la fusione quell’acqua evapora o, peggio, spezza le catene del polimero per idrolisi. Il risultato è un pezzo che può sembrare corretto ma perde resistenza meccanica.
I non igroscopici (PP, PE, PS) prendono solo umidità superficiale, per condensa o stoccaggio all’aperto. Per loro basta una breve essiccazione ad aria calda, e spesso nemmeno quella.
Tabella di essiccazione per materiale
Valori indicativi abituali del settore per materiale vergine. Il riferimento affidabile è sempre la scheda tecnica del produttore del materiale: ogni grado, carica o additivo può cambiare temperatura e tempo.
| Materiale | Temperatura di essiccazione | Tempo indicativo | Umidità residua obiettivo |
|---|---|---|---|
| PA6 | 70–80 °C | 4–6 h | < 0,2 % |
| PA66 | 80 °C | 4–6 h | < 0,2 % |
| PC | 120 °C | 3–4 h | < 0,02 % |
| PET | 160–170 °C | 4–6 h | < 0,005 % |
| PBT | 120 °C | 3–4 h | < 0,03 % |
| ABS | 80 °C | 2–4 h | < 0,1 % |
| PMMA | 80–90 °C | 3–4 h | < 0,05 % |
| POM | 80–100 °C | 2–3 h | < 0,15 % |
| TPU | 80–100 °C | 2–4 h | < 0,05 % |
| PC/ABS | 100 °C | 3–4 h | < 0,02 % |
| PP, PE | 80 °C (se necessario) | 1 h | Solo umidità superficiale |
Due precisazioni importanti. Il tempo si conta da quando il materiale raggiunge la temperatura, non da quando entra in tramoggia. E il materiale riciclato o macinato arriva di solito più umido del vergine, quindi richiede più tempo.
Il punto di rugiada: il dato che conta
Riscaldare non basta. Per estrarre acqua dal granulo, l’aria che lo attraversa deve essere più secca del granulo stesso. Lo si misura con il punto di rugiada dell’aria di processo: la temperatura alla quale quell’umidità inizierebbe a condensare.
Con i tecnopolimeri si lavora normalmente con un punto di rugiada da −30 a −40 °C. Se l’aria esce a −10 °C, la tramoggia può restare per ore alla temperatura giusta e il materiale resterà umido. Per questo l’apparecchio dovrebbe mostrare il punto di rugiada e avvisare quando peggiora, che di solito è il primo segnale di un essiccante saturo o di un filtro sporco.
Deumidificatore a essiccante o essiccatore ad aria calda
| Criterio | Essiccatore ad aria calda | Deumidificatore a essiccante |
|---|---|---|
| Principio | Riscalda l’aria ambiente | Asciuga l’aria con l’essiccante e la ricircola |
| Punto di rugiada | Quello dell’ambiente | Di solito da −30 a −40 °C |
| Materiali | Non igroscopici o umidità superficiale | Igroscopici: PA, PC, PET, PBT, PMMA, TPU |
| Ripetibilità | Dipende dal clima del giorno | Indipendente dal clima |
Un essiccatore per granulo ad aria calda funziona bene d’inverno e fallisce ad agosto, perché asciuga con l’aria del capannone. Se lavori poliammidi, policarbonato o PET, l’opzione sicura è un deumidificatore industriale a essiccante.
Come dimensionare la tramoggia: kg/h × ore
La regola è semplice: la tramoggia deve contenere tutto il materiale che la macchina consuma durante il tempo di essiccazione. Se è più piccola, il granulo esce prima del tempo.
Capacità (kg) = consumo della pressa (kg/h) × tempo di essiccazione (h)
Esempio con PA66. La pressa consuma 25 kg/h e il materiale richiede 4 h di essiccazione:
- Materiale in tramoggia: 25 × 4 = 100 kg.
- Densità apparente del granulo: circa 0,65 kg/l (consulta la scheda; varia con forma e carica).
- Volume utile: 100 / 0,65 ≈ 154 l.
- Con un margine del 20 %: tramoggia da circa 185 l, cioè la taglia commerciale immediatamente superiore.
Calcola il consumo reale dal peso di iniezione (pezzo + materozza) e dal ciclo: 300 g per stampata con ciclo di 40 s sono 90 stampate all’ora, cioè 27 kg/h. Anche la portata di aria secca deve seguire il consumo; il rapporto esatto lo indica ciascun produttore dell’apparecchio.
Errori tipici
- Essiccare troppo. Tenere PA o PBT per molte ore in temperatura li ingiallisce e li degrada. Se la macchina si ferma, abbassa la temperatura della tramoggia.
- Tramoggia piccola. Con il ciclo accelerato, il materiale resta in tramoggia meno tempo di quanto gli serva.
- Trasporto con aria umida. Il materiale secco trasportato con l’aria del capannone o lasciato in un contenitore aperto riprende umidità in pochi minuti. Usa un alimentatore sottovuoto con un percorso corto e chiuso.
- Non misurare. Senza un analizzatore di umidità non sai se il problema è l’essiccazione o il processo.
- Filtri sporchi. Riducono la portata d’aria e peggiorano il punto di rugiada senza che la temperatura lo mostri.
L’essiccazione condiziona anche la temperatura dello stampo necessaria. Per impostarla per polimero, consulta la nostra tabella delle temperature dello stampo e la guida allo stampaggio a iniezione.
Domande frequenti
Si può essiccare troppo una plastica?
Sì. Le poliammidi e il PBT si ossidano e ingialliscono se restano troppo a lungo in temperatura. Rispetta il tempo massimo indicato nella scheda del materiale.
Il PP va essiccato?
Normalmente no. Solo se ha preso umidità superficiale per condensa o stoccaggio; in quel caso basta un’ora a circa 80 °C.
Quale punto di rugiada mi serve?
Per i materiali igroscopici, da −30 a −40 °C. Sopra −20 °C l’essiccazione perde efficacia.
Quanto tempo ci mette a riprendere umidità?
Dipende dal materiale e dall’ambiente. Una poliammide secca può superare di nuovo il limite in meno di un’ora all’aria del capannone.
Devi dimensionare l’essiccazione?
Indicaci il materiale, il consumo in kg/h e il ciclo della tua pressa, e ti aiutiamo a scegliere l’apparecchio. Puoi usare il selettore di apparecchiature o parlare con un tecnico.